Tre consorzi fidi sardi, due di Cagliari (Finsardegna e Fidicoop) e uno di Sassari (Unifidi), si uniscono nel primo contratto di rete tra confidi in Sardegna per mettere a disposizione servizi per le loro quasi 12 mila imprese socie, con l’obiettivo dello sviluppo territoriale, dell’innovazione e dell’intersettorialità in comparti chiave dell’economia isolana quali il commercio, l’artigianato, la cooperazione e l’agroalimentare.

Il contratto di rete si chiama “Pàris”, che in sardo indica proprio lo “stare insieme” e quindi l’unità dei tre confidi in questo progetto. La rete è una aggregazione che rappresenta esattamente 11.800 imprese sarde socie, che oggi utilizzano linee di credito per oltre 534 milioni di euro e assistite da garanzie per oltre 237 milioni di euro, il 34% dei circa 700 milioni che costituiscono lo stock regionale di garanzia collettiva fidi.
La presentazione del contratto di rete è avvenuta il 6 dicembre a Cagliari, nella sede di Finsardegna, e vi hanno preso parte i rispettivi presidenti e direttori dei tre confidi: Francesco Sanna e Riccardo Barbieri (Fidicoop), Stefano Vargiu e Ciro Rubiu (Finsardegna) e Salvatore Desole e Carlo Marcetti (Unifidi).

LA RETE.
La rete intende unire l’organizzazione di Finsardegna (specializzata nel comparto dell’artigianato), Unifidi Sardegna (Commercio e servizi, con particolare riferimento al comparto turistico) e Fidicoop (che supporta le imprese cooperative, in particolare del comparto agroalimentare) che vantano dimensioni e volumi di garanzie molto simili ma provenienti da esperienze settoriali diverse. Il polo tra i tre confidi, mirando a ottimizzare e condividere funzioni, punta anche a mettere in comune servizi partendo da un know how legato all’attività tradizionale e puntando a soluzioni innovative per le imprese socie. Tra i punti di forza quello di moltiplicare le opportunità per i soci che potranno godere dei servizi della rete già solo appartenendo a un singolo confidi.

I SERVIZI DI CONDIVISIONE.
Il progetto di rete prevede funzioni di natura industriale, tecnologica, commerciale effettivamente attivati nell’ambito della Rete. In particolare: condivisione degli spazi e delle risorse; condivisione della rete commerciale; condivisione del rischio di credito; condivisione delle procedure, dei criteri operativi e dell’istruttoria; condivisione della base sociale della partecipazione al capitale (partecipazione incrociata); offrire servizi diversi dalle garanzie.

ALTRI NUMERI.
Operativo da pochi mesi, il contratto di rete ha già prodotto i primi effetti e i confidi in rete hanno già condiviso garanzie per circa 4,2 milioni che assistono linee di credito per un valore complessivo di oltre 9 milioni; condiviso spazi fisici e rete commerciale; realizzato percorsi di formazione congiunta; ampliato, strutturato e condiviso l’offerta di servizi a corredo della attività di garanzia; operato per uniformare ogni fase, documento o contenuto del processo di valutazione e concessione di garanzia.

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