Se sei un artigiano e stai cercando informazioni su come ottenere un finanziamento a fondo perduto per artigiani in Sardegna, in questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per richiederlo facilmente.

Per prima cosa è importante conoscere qual è la legge nazionale che regola questo tipo di rapporto economico.

E’ la legge 949/52 ed è un contributo a fondo perduto in conto interessi ed è il principale strumento agevolativo nel comparto del credito per sostenere lo sviluppo delle imprese artigiane.

L’agevolazione consiste in:

  • un contributo a fondo perduto del 10% sugli investimenti in macchinari e attrezzature.
    Il contributo si può ottenere anche sugli investimenti  già realizzati negli ultimi 12 mesi (si prende come riferimento la data dalla domanda di agevolazione L.949/52)
  • un contributo per la riduzione dei costi sostenuti per la garanzia rilasciata dal Consorzio Fidi (in questo caso noi di Finsardegna).
    Il contributo sarà pari allo 0,50% annuo dell’importo del finanziamento, in relazione alla sua durata e fino a un massimo di 5 anni, con il limite del 50% del costo della garanzia.
  • un contributo in conto interessi che riduce il tasso di interesse dei finanziamenti erogati da Banche in favore della stessa impresa.

I contributi saranno erogati in un’unica soluzione anticipata.

Analogo intervento la legge 240/81 è destinato ad agevolare le stesso tipo di operazione ma effettuata con il ricorso alla locazione finanziaria anziché al credito ordinario.

In questo caso il contributo a fondo perduto sugli investimenti è calcolato esclusivamente sul maxicanone del leasing che convenzionalmente deve essere del 20%. Si rimborserà ½ del maxicanone e quindi il 10% (contributo a fondo perduto come la L.949/52)

Destinatari del Finanziamento Agevolato

I destinatari del finanziamento (o contributo) agevolato sono le Imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa e consortile, iscritte negli Albi, come indicato delle leggi 443/85;

Per cosa si può utilizzare il prestito agevolato per artigiani?

Il prestito agevolato per gli artigiani può essere utilizzato per costruzione, ampliamento e ammodernamento di locali; acquisto di macchinari per la produzione, attrezzi ed autoveicoli; installazione e ammodernamento sistemi informatici e comunicazionale.

Sostanzialmente si può beneficiare del contributo a fondo perduto con qualsiasi ammodernamento aziendale che va da un minimo intervento sull’immobile (la semplice sostituzione di un infisso, la sostituzione di un pavimento, il rifacimento o l’adeguamento di un impianto idrico, elettrico, condizionamento etc.), fino all’acquisizione di macchinari specifici (nuovi e usati), attrezzature per lavoro e pe la sicurezza (DPI), arredi, pc, stampanti e qualsiasi attrezzatura informatica utile allo svolgimento dell’attività lavorativa.

Possono far parte dell’agevolazione anche le scorte di materie prime e di prodotti finiti, finanziati sulla base di spese per materiali già effettuate nei precedenti 12 mesi dall’impresa.

Sulle scorte, però, non è prevista l’agevolazione a fondo perduto del 10%, ma sono previste le agevolazioni in conto interessi e le agevolazioni per le garanzie rilasciate dai confidi (FinSardegna).

Quali sono gli importi massimi e minimi ammissibili per il contributo in conto interessi?

Non ci sono limitazioni sul tipo di investimento globale che l’impresa artigiana vuole affrontare.
In qualsiasi caso il tetto massimo massimo ammissibile per il contributo interessi è di:

  • € 325.368,00 per imprese individuali e societarie;
  • € 697.217,00 per consorzi, società cooperative e per società costituite da meno di due anni derivanti da fusione;
  • € 1.394.433,00 per consorzi in forma di cooperativa.

Sono esclusi dagli interventi agevolati di finanziamenti di importo inferiore a € 5.165,00. Detti importi sono raddoppiati per le imprese di “produzione”.

Quanto dura l’agevolazione a fondo perduto?

Qualunque sia la durata del contratto di finanziamento, il contributo in conto interessi è riconosciuto al massimo per:

  • 12 anni impianto, ampliamento e ammodernamento di locali (15 anni per nuova costituzione);
  • 6 anni per acquisto macchinari da lavoro, attrezzature, autoveicoli industriali per l’attività ed attrezzi da lavoro nuovi (8 anni per attività di nuova costituzione);
  • 5 anni per scorte materie prime e prodotti finiti (7 anni per nuova costituzione).

Misura del contributo in conto interessi

Per conoscere qual è la quota del finanziamento ammessa al contributo, questo è determinato in misura percentuale del tasso di riferimento UE che vige alla data di stipula del contratto di finanziamento.
Questi valori che identificano la misura percentuale, sono determinati da ogni Regione in correlazione a specifici ambiti territoriali e/o in correlazione a specifiche tipologie di investimento/imprese.

Per approfondire l’argomento potete trovare maggiori dettagli QUI: http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates.html

Quanto è il contributo in conto capitale?

Il contributo in conto capitale è fissato al 10% della spesa sostenuta, entro il limite di € 325.368.
L’importo dell’agevolazione può essere aumentato a € 650.736 per le imprese di produzione beni.

Contributo per la riduzione dei costi di garanzia (Consorzio Fidi)

La riduzione dei costi sostenuti per la garanzia consortile e oneri accessori sarà pari allo 0,50% annuo dell’importo del finanziamento, in relazione alla sua durata e fino a un massimo di 5 anni, con il limite del 50% del costo della garanzia e oneri accessori, con esclusione delle Azioni e/o quote sociali.

Come viene erogata l’agevolazione?

Il contributo a fondo perduto viene erogato direttamente all’impresa in unica soluzione, al tasso di riferimento UE vigente.

Dove presentare la domanda per l’agevolazione artigiani

La domanda per usufruire dell’agevolazione per gli artigiani, in Sardegna, puoi facilmente prepararla nei nostri uffici, insieme ad uno dei Consulenti Finsardegna che potrai contattare, compilando con i tuoi dati, il modulo che trovi QUI.

Verrai contattato in tempi brevi per concordare la data dell’appuntamento.

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P.S.: Nelle note, oltre ad indicare di cosa ti occupi, ricorda di inserire il tuo recapito telefonico per un contatto più rapido.

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